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Identità Golose 2019

Piemonte

Frè del Réva Monforte

C’era un fabbro, una volta, negli essenziali locali del Frè: siamo a Monforte d’Alba dove, sotto l’egida del progetto Réva, si ritrovano anche una cantina, gestita con abilità e sensibilità da Isabel Oberlin, e un resort. E in cucina si trova Paolo Meneguz che, originario di Torino, dopo un periodo di formazione classica accanto a Ciccio Sultano, Nadia Santini e Valeria Piccini, edifica qui una nuova tradizione piemontese forgiata, come il ferro, nel fuoco della conoscenza.
Dalla padronanza della tradizione, in primo luogo, che diventa essa stessa materia prima e, quindi, mediante un repertorio di piatti regionali che, pur diventando fondamentalmente altro da sé, rimane fedelmente, squisitamente riconoscibile. La struttura, immersa nel verde, è concepita col criterio della sostenibilità e un’attenzione al paesaggio che si riverbera nel piatto che il menu ricostruisce come semplice giustapposizione di ingredienti: tre, per appunto, una scelta votata certo alla semplificazione ma senza banalizzare l’architettura complessa, ancorchè fruibile, che lo sostiene.
Quasi una scelta di design che emerge nel Porcino, tuma, mandorla, nel Tajarin con coniglio e pesca, nel Capocollo di cinghiale con lattuga brasata e rosa canina. Accanto a questi, non mancano piatti istituzionali come i Ravioli del plin con Castelmagno e ristretto di cipolla che, nel gusto, mimano la sensazione di un’altra ricetta tipica, la cipolla ripiena al forno.
Perchè fermarsi
per una cucina democratica ed equanime che, alla retorica del piatto, preferisce la concretezza dell’ingrediente e di un territorio
Chef
Paolo Meneguz

In sala
Armin Causevic

In cantina
Armin Causevic

 

Contatti

+39 0173 789269
Località San Sebastiano, 68
12065 – Monforte d’Alba (Cuneo) – San Sebastiano
info@ristorantefre.it
Chiusura
lunedì e martedì
Ferie
3-11 settembre e variabili tra febbraio e marzo
Menu degustazione
50, 65 e 90 euro
Antipasto
17 euro
Primo
16 euro
Secondo
20 euro
Dolce
9 euro
Ristorante con camere
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TUTTO IL BUONO DELLE LANGHE

LIBERI TUTTI, IL CORRIERE DELLA SERA – 23 NOVEMBRE 2018

 

TUTTO IL BUONO DELLE LANGHE

Un viaggio tra osterie storiche (come quella amata da Gérard Depardieu) e ristoranti gourmet a caccia del tartufo bianco d’Alba, classico nei tajarin o creativo nei bottoni di pasta verde alla fonduta di raschera

di Gabriele Principato

Gioacchino Rossini definiva il tartufo «il Mozart dei funghi». George Byron lo teneva sulla scrivania perchè l’aroma gli «nutriva» la fantasia. I componenti di Casa Savoia se ne appassionarono sin da quando nel 1631 occuparono le Langhe. Oggi il tartufo bianco d’Alba è conosciuto in tutto il mondo, anche grazie alla Fiera Internazionale a lui dedicata che durerà ancora per tutto il week end. E le sue zone di provenienza sono metà di turisti e appassionati mossi dal desiderio di provarlo nei piatti classici delle osterie tipiche, come «Da Gemma» e la «Locanda dell’Arco», o in quelli creativi di locali gourmet quali «Marc Lanteri Al Castello», «La Madernassa», «Fre» o «La Piola», il bistrot del tristellato Enrico Crippa.

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6) RISTORANTE FRE CON CANTINA

All’interno di Réva, un resort con spa e cantina immerso nelle vigne da cui vengono le uve usate per produrre il pluripremiato Barolo Ravera, c’è il ristorante dello chef Paolo Meneguz. In carta piatti al tartufo bianco e preparazioni creative come le lumache, spinaci e cavolfiore o i tortelli, anguilla ed erbe amare.

Località San Sebastiano 68, Monforte d’Alba

 

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LE GUIDE DELL’ESPRESSO – I RISTORANTI D’ITALIA 2019

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Réva – Fre

Località San Sebastiano 68,

Tel: 0173.789269 Sito: www.ristorantefre.it

Aperto: pranzo e cena

Chiuso: lunedì; martedì a pranzo

Ferie: febbraio

Carte di credito: BM, CS, MC, VISA.

Prezzo: da 35 a 60

 

E’ un’altra Langa quella che racconta Paolo Meneguz, cuoco giovane ma di solidi trascorsi, con un approccio tutto suo alla cultura e ai prodotti di questa terra privilegiata dagli dei della gola. Fre (fabbro nel dialetto locale) è il cuore gourmet del bel relais Réva (una dozzina di camere, piccola spa, nove buche di golf) e sono poche le tracce di ‘vecchio Piemonte’ tanto nell’ambiente quanto nella cucina. Hanno radici lontane e leggibili ma suonano del tutto nuovi piatti come “lumache, cavolfiore e spinaci”, “tajarin, anguilla e erbe amare”, “germano, rape, finocchio”, “cioccolato, nocciole e limone”…: un prodotto al centro per definirne l’identità, più due, massimo tre complementi vegetali-aromatici per arricchirne i sapori, e cotture essenziali. E’ cucina intelligente e fresca, ben presentata da Isabel Obrist che gestisce con garbo e competenza sala e cantina (ottima). Intorno ai 60 euro, con menu 50 e 65.

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TOURING CLUB – GUIDA ALBERGHI E RISTORANTI D’ITALIA 2019

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GUIDA ALBERGHI E RISTORANTI D’ITALIA 2019 – NOVEMBRE 2018

Fre 

Anche albergo, Località San Sebastiano 68,

0173789269, info@ristorantefre.it

Chiusura: lunedì, martedì a pranzo – Coperti: 30 –

Cucina: del territorio, di ricerca – Prezzi: 18/50

Chef: Paolo Meneguz

 

Un recente locale aperto per volere di un imprenditore di Brno che per la cucina del ristorante ha scelto il giovane e talentuoso Paolo Meneguz. La ricca cantina è invece affidata a Isabel Oberlin, di origine svizzera. Nell’accogliente e ben curata sala si possono gustare i piatti di Paolo che, partendo dalla tradizione, propone ricette rielaborate con estro e creatività: plin, piselli, trota; capretto, fragole, latte; Fassona, cicoria, ribes. E’ il posto giusto per chi ama la cucina di ricerca.

Raviolo, lingua, bieta
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GIOVEDÌ GIOVANE AL FRE

Andare al ristorante è fuori budget? Non con il nostro Giovedì giovane al FRE!

 

Per voi che avete meno di 35 anni offriamo ogni giovedì un pacchetto stile FRE speciale:

Aperitivo, menu 4 portate, abbinamento vini e caffè a soli Euro 65,00!

 

Prenota il tuo tavolo! E ricordati di specificare, al momento della prenotazione, se hai meno di 35 anni.

info@ristorantefre.it

+39 0173 789 269

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I COLORI D’AUTUNNO RIEMPONO UN LUOGO DI CHARME

CHEFINGREEN.IT – 7 OTTOBRE 2018

I colori d’autunno riempono un luogo di charme

Da Marcella Fossetta

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Quando il giallo ed il rosso invadono il paesaggio, gli occhi mi si riempono di gioia, anche se è segno di autunno. Venire nella Tenuta San Sebastiano, immersa tra i vigneti di Monforte d’Alba e scoprire che da una parte si gode il panorama delle vigne e dall’altra un piccolo, ma simpatico percorso di golf ti può rendere la giornata ricca di sport, buon vino e buon cibo, che dire?

Dal recupero della Tenuta San Sebastiano, immersa tra i vigneti di Monforte d’Alba, in Piemonte, Réva è un progetto interessante perchè oltre a mantenere la tradizione del territorio si è posto di reinterpretarla, sperimentando, non solo in nuovi vini, ma legando ai prodotti del territorio, come giusto, una cascina convertita all’ospitalità, con il panorama di vigne che ne fanno da corolla. Sono vari edifici, camere, spa, piscina e ovviamente un ristorante. E’ bello moderno piacevole, con una terrazza che in estate permette di cogliere la bellezza del paesaggio langarolo, 12 spaziose camere che si affacciano sui vigneti, una moderna spa ricavata nelle antiche cantine, una piscina interna, una piscina esterna con vista panoramica e un piccolo campo da gold, due ettari in erba naturale che si snodano fra ondulate colline, boschi e filari. Sullo sfondo, la catena delle Alpi abbraccia le colline con cime a volte innevate, tra cui si staglia il Monviso.

E poi una cucina che lo chef Paolo Meneguz, tanti anni nella cucina di Caino, e da qualche tempo arrivato qui, a prender le redini di questo ristorante che racconta con stile e piacevolezza.

«Dalla terra alla tavola lavoriamo per abbattere le separazioni. Territori, fornitori, chef, brigata e sommelier sono per noi componenti da considerare sullo stesso piano, elementi paritari che compongono la ricchezza olistica di un’esperienza culinaria». Cosa dire in risposta se non che questo giovane con esperienze interessanti ha trovato e porta nel Ristorante Free, aperto nel 2016, il desiderio di sperimentare con quello che la natura offre intorno in questa terra ricca di tutto e la porta in tavola, solo materie prime del territorio, esclusivamente da piccoli fornitori locali, con la voglia di spiegare e quindi di coinvolgere il cliente creando dei legami con esso. Infatti i piatti, sono fatti di ingredienti. Il cliente li seleziona in base ai suoi gusti, lasciando la composizione alla creatività dello chef. Con i vini la medesima procedura, tutto per arrivare all’esperienza del cibo come un invito a cena, dove il padrone di casa offre il meglio di ciò che il territorio produce.

L’obiettivo così è quello di offrire un ponte tra l’accoglienza di lusso e la conoscenza diretta della vita quotidiana di questi luoghi, dei loro sapori, della bellezza paesaggistica, delle eccellenze enologiche, gastronomiche, artigianali. Beh già il nome scelto “Free” che altro non vuol dire che “Fabbro”, in dialetto, come lo dimostrano i grossi chiodi da legno forgiati a mano per portaposate. Il legno, il ferro, il cuoio, il fuoco, la pietra sono i materiali utilizzati. I locali del ristorante nascono dal recupero di una vecchia officina di fabbro, in piemontese fré, dove materie elementari venivano forgiate dopo un estenuante lavoro fisico. Per recuperare questa dimensione artigianale e ancestrale, ogni particolare è stato studiato nei dettagli: tavoli di legno naturale delle valli cuneesi su cui si mangia senza tovaglia; sotto bottiglie in cuoio; ceramiche artigianali in gres; chiodi di ferro battuto; argenteria personalizzata.

Réva Vino&Resort

E i vini? La selezione dei vini, che si compone di oltre 500 etichette, è affidata alla gastronoma Isabel Oberlin, in una continua ricerca tra tradizione ed innovazione, come si spiega “Accanto ai nomi più blasonati del Piemonte, ho inserito piccoli produttori, giovani che hanno scommesso su vini e vitigni autoctoni del territorio di Langhe, Roero e dell’Italia intera. Ma anche etichette provenienti dall’estero, selezioni guidate dalla curiosità e l’amore per per le migliori zone vitivinicole al mondo, da tutti i continenti”.

Mi aveva incuriosito anche il nome Réva che l’autista, che mi aveva portato, molto sicuro aveva detto volesse dire Ripa, sempre in dialetto, mentre poi, in una chiacchierata con il proprietario abbiamo scoperto un altro significato, ma ben più in linea con il prodotto.

Miro Lekes, che viene da Brno, in Repubblica ceca dove fa l’imprenditore, ci ha spiegato che è la traduzione dalla sua lingua di Grappolo. Lui ha desiderato trasformare questo suo acquisto, come ha raccontato fatto via internet durante la notte, da cascina in un luogo di confort, ma non di lusso, anche se io il lusso, lo ho trovato nella piacevolezza del luogo, nella cucina e nel percorso di nove buche pitch and putt, veramente carino che ho giocato con lui e l’enologo Gianluca Colombo.

Gianluca non ha molto tempo e desidererebbe apprendere bene questo sport rilassante ma, gestisce vigneti in alcuni dei più importanti cru di Langa: Ravera a Novello, Lazzarito a Serralunga e Cannubi a Barolo. 7,5 gli ettari attualmente in produzione, di cui 4 sono vitati a nebbiolo; 1,5 a barbera; 1 a dolcetto e 1 a sauvignon.

vigneti_réva_monforte_alba_vino

Tutti i vigneti sono a conduzione biologica e seguiti direttamente dallo staff interno. I loro vini, sono vini che puntano sull’eleganza, la pulizia, la bevibilità. Non hanno scelto vini ridondanti, scontrosi, ma accessibili, capaci di raccontare la propria storia a tutti, con obiettivo primario la valorizzazione delle varietà tipiche del territorio: dolcetto, barbera, nebbiolo.

Ecco quindi che la scelta di un team giovane fa di questo luogo un speciale esempio, grazie all’entusiasmo e alla competenza, maturata in anni di lavoro al fianco dei migliori interpreti del vino piemontese, il team di Réva è riuscito a a creare un’armonia perfetta tra innovazione e tradizione.

2013 Anno di nascita

25 Dipendenti tutti under 35

7,5 Ettari vitati

4 Vitigni

6 Vini

40.000 Bottiglie prodotte

ma non solo se volete numeri eccone altri

30 chiodi portaposate

1 tavolo degli amici

498 etichette in cantina

5 ore di foraging la settimana

26 fornitori artigianali

10 giovani di 4 nazioni nel team del FRE

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PORZIONI CREMONA

PORZIONI CREMONA – 4 OTTOBRE 2018

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Fre a Monforte d’Alba

Gio, 04/10/2018 – 13:25

Si scende per arrivare a questa nuova e funzionale struttura, una cascina convertita all’ospitalità, ma poi si scopre che il panorama di certo non manca con le vigne a corolla intorno. Sono vari edifici, camere, spa, piscina e ovviamente un ristorante. E’ bello moderno piacevole, con una terrazza che in estate permette di cogliere la bellezza del paesaggio langarolo. Sono anche tutti giovani, sia in sala che in cucina, il che non guasta. Armin, che ci accoglie, l’avevamo già conosciuto al Castello di Guarene e a Emergente Sala, Paolo Meneguz tanti anni nella cucina di Caino ed è da qualche tempo arrivato qui a prender le redini della cucina. Cucina che senza problemi propone con buon ritmo le ricette ben fatte, dove si alterna un po’ del sacro territorio (nelle Langhe è ben difficile ignorare certe legami), ad aperture verso stimoli ben più lontani. Alla fine tutto risulta gradevole, dalla sala alla cucina, dall’ambiente al servizio, ma ci si alza con un qualcosa che ti sembra mancare: un piatto che ti ricordi bene, l’emozione che ti ha fatto sussultare. Ecco, da tanti giovani forse ci aspettiamo anche qualche nota graffiante in più, quella combinazione di sapori che non ti aspetti e che si imprime nella memoria anche a rischio di sbagliare qualcosa.

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l’ingresso

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Paolo Meniguz con la sala: Armin Causevic, Martina Migliazzo, Alessandro Domenicale

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interno

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la bella sala moderna

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in cucina: Paolo Meneguz con Giacomo Molino e Alessandro Ronco

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accanto al tavola dello chef

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la terrazza

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con vista sulle vigne

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e sul giardino della Villa

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ancora la terrazza

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aperitivo

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da vicino

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stuzzichino: pandisegale e patè

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il cestino del pane

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baccalà, tacos di mais, prezzemolo e salsa aioli

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da vicino

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Battuta di capriolo, piantaggine e yogurt

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da vicino

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Plin con ripieno di piselli e trota affumicata

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da vicino

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Raviolo cotto al vapore ripieno di lingua di vitello e crema di biete

a

da vicino

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Castrato di capretto, yogurt, polvere di luppolo e albicocche al forno

9

da vicino

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Coniglio, peperoni e gel all’Arneis

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da vicino

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predessert, il sorbetto

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Panna cotta con caramello di carota e prugna gialla

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la struttura

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UN WEEKEND D’AUTUNNO TRA LANGHE E ROERO: DOVE MANGIARE

IDENTITAGOLOSE.IT – 27 SETTEMBRE 2018

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Un weekend d’autunno tra Langhe e Roero: dove mangiare

Sedici indirizzi selezionati dalla Guida di Identità Golose in una delle zone a più alta densità di cucine d’autore d’Italia

 

Una destinazione che, per molte buone ragioni, diventa davvero perfetta durante l’autunno. A spasso tra Langhe e Roero, tra vigneti e vendemmie, in cerca dei primi tartufi e con una grandissima scelta di tavole gourmet a cui accomodarsi. Buon divertimento!

 

FRE’ del Réva Monforte – località San Sebastiano, 68, Monforte d’Alba (Cuneo), +39 0173 789269, www.ristorantefre.it

Il luogo è incantevole, incastonato tra le colline di Monforte, circondato da boschi e filari. La struttura è una vecchia tenuta di campagna, completamente restaurata e che accoglie una cantina (Réva) e un resort di lusso garbato. E lì, negli spazi in cui c’era un fabbro (il frè, in dialetto), adesso c’è il Frè, ai cui fuochi Paolo Meneguz – giovane cuoco dal curriculum di livello (molti anni nelle cucine di Ciccio Sultano, Nadia Santini e Valeria Piccini) – batte sul ferro delle padelle e forgia una cucina di nuova tradizione piemontese. Leggi l’intera recensione di Luca Iaccarino

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TI PORTO AL RISTORANTE

TI PORTO AL RISTORANTE – 14 SETTEMBRE 2018

 

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Fre ristorante e bistrot: un’indimenticabile gita in Langa

 

I Piemontesi si dividono in due categorie: quelli che hanno casa in Liguria e quelli che amano regalarsi un weekend di relax tra le bellissime colline delle Langhe. A un passo da casa, le Langhe sono una destinazione amatissima da tutti i gourmet. Terre di prodotti straordinari (dalle nocciole al tartufo, passando ovviamente per il vino, famoso in tutto il mondo), le Langhe ospitano anche una quantità innumerevole di buoni ristoranti.

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Uno di questi, che promette di arrivare davvero ai vertici della gastronomia della zona, è il Ristorante Fre, guidato dal giovane e bravissimo chef Paolo Meneguz. La sua mano sicura e capace interpreta splendidamente tutti i prodotti di queste terre, e trova i suoi vertici sulla carne, specialmente sulla selvaggina. Figlio di un cacciatore, Meneguz sa maneggiare la materia prima selvatica come pochi altri suoi colleghi, e mette in carta (assolutamente da provare) uno straordinario capriolo.

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Ma facciamo un passo indietro: il Fre (in dialetto locale, “fabbro”) è un curatissimo ristorante, con un servizio accogliente e preciso, un posto dove nessun dettaglio è stato lasciato al caso, e su tutti i materiali dominano legno e ferro. Alle pareti delle sale con soffitto a volta di mattoni si trovano bellissimi quadri d’arte moderna (la moglie del proprietario è una gallerista).

Il ristorante si trova all’interno del bellissimo resort Réva di Monforte d’Alba (nato accanto all’omonima cantina, che propone anche la degustazione di vini): una decina di camere, spa e piscina perfette per un weekend romantico.

Come dicevamo, il Fre è il regno di Paolo Meneguz, che omaggia i sapori locali con due menu degustazione: il “Fre in 4 piatti (50 euro) e “Nelle mani di Paolo” (65 euro), e con una carta intrigante, che comprende:

Capriolo, piantaggine, yogurt

Plin, piselli, trota

Tajarin, coniglio, pesca

Coda, ciliegie

Coniglio, peperoni, Arneis

Panna cotta alla camomilla

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Perfetto per una gita veloce da queste parti è anche il menu del Fre bistrot, che permette di assaporare tutti i piatti più tipici delle Langhe con una spesa contenuta (indicativamente sui 25-30 euro). La pasta fatta a mano dallo chef è veramente ottima (abbiamo voluto a tutti i costi fare il bis!), le porzioni generose, il servizio ha la stessa identica cura di quello del ristorante. Ogni piatto del bistrot ci ha veramente conquistato, tra quelli che abbiamo assaggiato:

tajarin al ragù (eccezionali!)

agnolotti del plin (immancabili!)

vitello tonnato

insalata russa

battuta di fassone (tagliata a quadratini e condita in maniera ineccepibile, accompagnata da chips di nocciola).

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Siamo certi che Paolo Meneguz farà davvero tanta strada, diventando uno dei prossimi punti di riferimento per la grande cucina langarola. I numeri ci sono tutti, staremo a vedere e in bocca al lupo!

Ristorante FRE e FRE Bistrot

Loc. San Sebastiano 68, Monforte d’Alba (CN)

https://www.ristorantefre.it/

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FALSTAFF

FALSTAFF –  SETTEMBRE 2018

 

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TIPS & ADRESSEN

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HOTELS

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REVA (8)

Liegt etwas außerhalb von Monforte Richtung Dogliani. Sehr ruhig, neu eingerichtete Zimmer.

Im angeschlossenen Restaurant “Fre” ist ein junges, engagiertes Team am Werk.

Località San Sebastiano 68, 12065 Monforte d’Alba

T: +39 0173 789269, www.revamonforte.it

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